LA VOCE DELLA MEMORIA - Alla Ricerca dell'Identità

IL PROGETTO

                  

          

 

                                                                               CONTESTO E SFONDO DEL PROGETTO

 

La rappresentazione del “Luogo Ischia” significa di considerarlo uno degli elementi determinanti nei diversi settori sociali. Su di esso convergono passato e presente, particolare e generale, politica e estetica, sentimento e ragione.

 

Narrare “Il Luogo Ischia” – significa per noi a fronte di questa complessità che si vuole dedicare particolare attenzione all'aspetto del territorio, vista la sempre crescente attenzione che da tanti decenni è stata riservata alla costa, con le sue peculiari risorse per un turismo efficiente. Ecco perché per noi è particolarmente rilevante l’aspetto che il suo paesaggio di dimensione umana - che sembra dimenticato - è unico’.

E se vogliamo capire questa unicità non soltanto a livello morfologico, ci aiuta molto di riflettere perché in passato letterati e artisti hanno sentito questa grande attrazione e hanno trovato in Ischia un luogo in cui il desiderio riconosce il proprio appagamento. Questo equivale per noi anche a un viaggio nella memoria delle sue vicende storiche.

Ma non soltanto letterati e artisti, gli stessi storici, geologi, archeologi, naturalisti, topografi e fotografi hanno raccontato di un paesaggio ricco di caratterizzazioni. E sono proprio i segni che il paesaggio ci offre che rivelano le specificità morfologiche e la sua storia tormentata di continue eruzioni, di fuoriuscita di magma.

Orli, crateri, dossi lavici, pianole, terrazzamenti, dirupi, seni arenosi, fumarole attive e acque termali sono il segno concreto di una realtà orografica originata dalla genesi vulcanica. Nell’antico questa realtà è stata spiegata con l’immagine mitologica di Tifeo che, punito da Giove, avrebbe imprigionato l’immensa sua forza sotto l’isola di Ischia.

E infine, come ci testimoniano i sapienti conoscitori: Colline, vallate, promotori, alture, coste, hanno formato un sistema di segni fisici per cui il territorio isolano è sempre apparso un organismo unitario, un topos. Questa peculiarità ha fatto del territorio ischitano un paesaggio, segno della bellezza sensibile e luogo unito strettamente con i quattro elementi: L’aria buona, la terra abbondante, l’acqua e il fuoco.

 

 

               

                 

   

   

TEMATICHE DEL PROGETTO

  

L’obiettivo del Progetto è di partire dalla valutazione che il territorio isolano è un organismo unitario, un topos. Significa che partiremo da questa affascinante unità, per andare poi dal generale nel particolare tracciando una mappa esemplare di luoghi di ‘verità di natura’ e di ‘verità urbane’- considerando la natura dell'isola come parte integrante del costruito per la sua dimensione umana – e cercando di connettere i luoghi con la dimensione della loro memoria.    

 

Il viaggio nel particolare inizia all’ Epomeo, l’autorità morfologica – seguendo poi un percorso che ci conduce in una natura da sempre plasmata dall'uomo e in grande alternanza di paesaggi terrazzati - un tempo intensamente coltivati, con la visione di un rinascimento - e formazioni rocciose selvagge di singolare natura vulcanica. Dall’alto verso il basso fino alla costa – cioè nella direzione opposta a cui è abituata questa famosa località turistica - si svilupperà il nostro percorso, concentrandoci su Luoghi che si prestano per essere connessi alla loro memoria e che continuano a emanare la loro magia.

   

MEMORIA – LUOGO

 

"Nessuna nostalgia dell'antico, ma l'indicazione di un impegno rivolto al presente, teso al ritrovamento, o, meglio, alla invenzione di un Luogo sottratto alla omogeneizzazione e al pareggiamento di tutti i luoghi della terra cui siamo pervenuti i fasti della odierna società di massa."    

Filiberto Menna                                                   

 

                                                                                                RILEVANZA DEL PROGETTO

  

Non è tuttavia un progetto estetico fine a sé stesso, ma finalizzato di creare con autentiche narrazioni la consapevolezza che si deve prendere a cuore questo tesoro – scritto così profondamente nella memoria - alla fine per proteggerlo. Gli esperti lo mettono ancora più energicamente, sottolineando l’urgenza e la necessità di una tutela del territorio di Ischia come freno allo sradicamento in atto.

 

   

LA DIMENSIONE DELLA MEMORIA

 

  

              

               

 

 

 

C A S T

 

 

LA VOCE DELLA MEMORIA – Alla Ricerca dell’Identità

 

THE VOICE OF MEMORY  -  In Search of Identity

 

 

Da un’idea di Carla Zickfeld & Stefan Kaarkow

 

Un film di Carla Zickfeld

 

 

Regia                                                                                                                                                                                                            

CARLA ZICKFELD

 

 

Soggetto                                                                                                                                                                                                      

CARLA ZICKFELD

 

 

Direzione della Fotografia                                                                                                                                                                                                   

STEFAN KARKOW

 

 

Montaggio                                                                                                                                                                                                 

STEFAN KARKOW

 

 

“Ischia” – Autice testi e Voce narrante                                                                                                                                              

MILENA CASSANO

 

 

“Menestrello” – Interprete di canti e poesie ischitane e di propria composizione                                                                                      

DENIS TRANI

 

 

Musica dei “Tyrrenika”                                                                                                                                                                                 

PAOLO PAPINI – Flauti e Cornamuse                                                                                                                                                

ALBERTO CAVASRACCI STRASCIA – Bouzouki                                                                                                                                           

TOMMASO CUPELLO – Ghironda                                                                                                                                                                  

GUGLIELMO PAPINI – Percussioni

 

 

Operatore Drone e 2° Camera                                                                                                                                                                      

GIUSEPPE MATTERA

 

 

 

 

IL LUOGO

 

Raccontare IL LUOGO ISCHIA significa partire dalla consapevolezza che il suo territorio è un organismo unitario, un "Topos", considerando la natura dell'isola come parte integrante dell'ambiente costruito nella sua dimensione umana.
Riconnettere i luoghi con la loro memoria.
Proteggere il territorio prestando nuova attenzione al paesaggio.
Senza memoria non c'è futuro.

 

 

Dichiarazione del Direttore


"Non nostalgia per il passato, ma impegno per il presente, volto a riscoprire, o meglio, a inventare, un Luogo lontano dall'omogeneizzazione e dall'equiparazione di tutti i luoghi della terra a cui siamo legati con la pomposità della società di massa odierna." Filiberto Menna
In un'epoca in cui i valori rischiano di radicarsi, emerge con forza l'appello alla memoria come capitale per il futuro. L'evento attuale si sprofonda nel passato e diventa fondamento per una vita futura nel contemporaneo. La memoria di Place Ischia, di origine vulcanica, ci parla dell'armonia di una struttura urbana e architettonica, di un paesaggio costruito a misura d'uomo, di un'insularità che si apre verso un Sud praticamente senza confini. Ma l'ondata di cemento che ha profondamente segnato il litorale dopo gli anni '50 ha danneggiato quest'armonia e questa bellezza, mercificate e sfruttate dal turismo di massa.

Ischia, un tempo dipendente dall'agricoltura, vive ora principalmente di turismo, che ha indubbiamente portato all'isola una notevole prosperità, sebbene non si debbano perdere di vista i danni ambientali e le conseguenze negative per il tessuto sociale associate a questa "conquista". Tuttavia, ci sembra che gli isolani siano sempre più consapevoli che l'isola ha raggiunto una tale maturità in termini di turismo da rendere necessario concentrarsi sulla ricerca di nuovi valori distintivi piuttosto che sugli sforzi per un ulteriore sviluppo del settore turistico. Questi valori distintivi rappresentano un investimento nel futuro, poiché influenzeranno la qualità del turismo. "Ben proporzionato", per usare l'espressione di Le Corbusier.

CRITICA

 

“L’isola è ancora lontana, quasi un miraggio. La videocamera vi si avvicina lentamente, sorvolando a pelo d’acqua il mare. In sottofondo sentiamo la composizione lirica che il poeta tedesco Peter Huchel dedicò ad Ischia nel 1963. “La voce della memoria” di Carla Zickfeld (regia e soggetto) e Stefan Karkow (fotografia e montaggio) non è un film, non un documentario o più banalmente una dichiarazione d’amore visiva ad un’isola del Mediterraneo. È qualcosa di più. È un’opera d’arte corale, sensitiva, intensa e poetica che deve la sua forza ad un valore espressivo del quale c’eravamo quasi dimenticati. La lentezza, la capacità di osservare e ascoltare, anche quando i suoni ci possono apparire in un primo momento come semplice silenzio. Ma silenzio non è. È la voce del mare, del vento, della terra e delle generazioni di uomini e donne che a fatica l’hanno coltivata e rispettata in un rapporto di reciproca dipendenza. Il film mi ha attratto fin dalle prime sequenze e mi è rimasto impresso anche molto tempo dopo la sua visione. Ci mostra un’isola d’Ischia del tutto inedita, nuova, ricca di storia, natura, musica e professioni che per secoli hanno scalfito la sua identità. Un identità che oggi sembra appartenere più alla memoria che non alla realtà del presente. Il grande merito di questo film è che non cede ai sentimenti a volte nostalgici, altre volte rassegnati dei “bei tempi passati”. È un film che va nel profondo e che lascia allo spettatore la libertà di scoprire l’isola dall’angolazione che preferisce. Un film che lascia libertà di spazio alle immagini, ai suoni, ai protagonisti, al rumore del vento e ai tanti misteri delle sorgenti, delle rocce vulcaniche, delle viti e delle cisterne. In altre parole: è un film prezioso”.

 Walter Rauhe,  Giornalista e documentarista

Corrispondente da Berlino della Radio e Televisione della Svizzera Italiana

 

"Che belle e giuste parole !! Sono assolutamente d’accordo su tutto e non avrei saputo esprimerlo meglio

Ieri sera R. ed io abbiamo guardato il film e ci è piaciuto molto !

In particolare ci è piaciuta l’impostazione che avete dato molto calma e profonda sia dal punto di vista delle inquadrature che dei contenuti. Ci è piaciuta molto l’inquadratura iniziale dell’isola e in generale lo sguardo sulle rocce, sulla natura, sulle vigne, sul lavoro manuale e contadino. Anche le interviste sono interessanti e assolutamente perfette così come la scelta dei testi e delle musiche... In ogni caso ci è piaciuto davvero tanto.

È rigoroso e il messaggio arriva in modo molto chiaro e poetico al punto tale che nostra figlia ( che ha guardato con noi) ha detto che stentava a riconoscere Ischia e le pareva che fosse un’altra isola e credo che fosse proprio questa la vostra intenzione !"   

C.M., Ischia

 

"Ringrazio per il bellissimo trailer. Vorrei proporvi una proiezione del film a Ischia per i giovani e per l’associazione APCI ( parco culturale ischia) di cui sono vice-presidente. … Perfetto, attendo la divulgazione! Complimenti! Un film di grande bellezza, necessario, che ci interroga sul futuro della nostra isola." 

G.d.P., Ischia

 

"Vi ringrazio per l'invito a presenziare alla visione del docufilm di ieri a Forio. E' stato interessante e bello rivedere e su cui riflettere sul passato di alcuni territori dell'isola d'Ischia. Mia moglie, molto curiosa, gradirebbe vederlo. Come sarebbe possibile ? Inoltre io suggerirei di inviarlo alle scuole che spesso trattano tematiche relative ai propri territori ed origini, facendo riflettere e rendere consapevoli tutti sulla immensa ricchezza dell'isola e poter intraprendere progettazioni per la fruizione e realizzazione di attività sia commerciali che non commerciali, sostenibili, etc. Non ultime le scuole che intraprendono progetti Europei Erasmus potrebbero realizzare progetti internazionali (Comenius, ERASMUS Plus, etc.) e così diffondere in Europa le significative peculiarità ed identità della nostra isola." 

G.I., Sant’Angelo